Matthieu Blazy, Direttore Creativo di Chanel, ha presentato al Grand Palais, la nuova collezione attraverso un viaggio storico che inizia dagli anni 20 quando Chanel segnò una svolta nella moda femminile introducendo abiti funzionali ed eleganti

La donna Chanel secondo Matthieu Blazy è una donna dalla personalità affermata, sicura di sè e soprattutto libera: “Chanel rappresenta una donna libera di scegliere tra I bruco e la farfalla. Desidero creare una tela in cui le donne possano essere senza scuse se stesse e chi vogliono essere.”
Ad aprire la sfilata, con uno sfondo scenico caratterizzato da imponenti gru colorate, la Modella cinquantenne Stéphanie Cavalli con i capelli sale e pepe, seguita da altre modelle più mature rispetto alle giovanissime che siamo abituati a vedere in passerella. E questa scelta è molto significative: la moda Chanel è create per vestire tuttte le donne.

Al centro della collezione un viaggio nel tempo da quando, negli anni 20, Gabrielle Chanel, la quale, fu pioniera nel rivoluzionare la moda femminile a seconda del contesto, prendendo in prestito alcuni capi dall’abbigliamento maschile e da coloro, come lei, che avevano sempre lavorato.

In questo excursus storico, che ripercorre la moda dagli anni ruggenti, per poi passare allo stile retrò degli anni 30 fino allo splendore degli anni 60, è evidente l’amore di Gabrielle Chanel per la semplicità e la complessità dei colori e dei materiali naturali, insieme a un essenzialismo nel taglio della silhouette come il classico tailleur protagonista senza tempo reinterpretato in questa nuova collezione.

Gli abiti e le classiche gonne a vita bassa e cintura abbinata, lunghe fino al polpaccio tipiche degli “Les Années folles” sono abbinate a lunghi maglioni o gilet mentre le “gonnelline corte a pieghe pllissettate sono abbinate a giacche oversize e camicia di taglio maschile.Il tailleur viene audacemente reinventato con tessuti lurex e iridescenti. La classica “work shirt” in boucle-tweed ed il blouson dal taglio maschile in tweed, sono ormai protagonisti del “suiting Language”.

Tutto è fluido e svolazzante per questa collezione che introduce nuove tecniche, come gli abiti a maglia con perline che dimostrano eccezionale leggerezza e mobilità.

E’ un crescente senso di iridescenza, unito alla sinuosità di un tessuto lucido che caratterizza gli abiti da sera impreziositi da dettagli tipici del savoir-faire della Maison.

Il dialogo tra il reale e l’artificiale che attraversa tutta la collezione culmina nei suoi accessori. Come un dipinto impressionista iridescente, i gioielli smaltati e in resina sono colorati, così come gioielli di madreperla autentici sono colorati artificialmente.
La collezione di borse spazia dal pratico al giocoso. Dalla ormai familiare, essenziale borsa in camoscio che sta rapidamente diventando un classico nel suo “beige”, con il suo ‘divan matelassé’ ispirato direttamente dal divano dell’appartamento di Gabrielle alla stravagante pomegranate minaudière in verisone shiny smalted.
Tra le varie celebrities presenti, le Ambassador della Maison come Margot Robbie, Angèle, Lily Rose-Depp, Charlotte Casiraghi e Caroline de Maigret e Ines de la Fressange.
“La moda è sia bruco che farfalla. Sii un bruco di giorno e una farfalla di notte. Non c’è niente di più comodo di un bruco e niente di più adatto all’amore di una farfalla. Servono abiti che strisciano e abiti che volano. La farfalla non va al mercato e il bruco non va al ballo”. Gabrielle Chanel
Credits: all photos are courtesy of Press Office Chanel
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