Il Guatemala torna alla Biennale di Venezia con un progetto espositivo profondo e polifonico curato da Stefania Pieralice e Elsie Wunderlich

Ospitata nell’affascinante Spazio Berlendis a Cannaregio 6301, la mostra dà voce a chi, per secoli, è rimasto nell’ombra, trasformando il sacrificio quotidiano in un atto di resistenza culturale.
Il Concept: Oltre l’Identità, verso la Comunità
Al centro della narrazione ci sono le donne delle comunità Maya: madri e mogli che offrono la propria esistenza alla collettività. Il loro gesto quotidiano — macinare il mais sul comal rovente — è un rito che nutre la famiglia ma logora il corpo, fino a cancellare le impronte digitali. “Le impronte svaniscono, portando via passato e futuro, ma ciò che resta è un’identità comunitaria incrollabile,” spiega la curatrice Stefania Pieralice, autrice di numerosi approfondimenti critici, pubblicati su riviste di settore, riguardanti il ruolo della donna in America Latina: “In queste donne, il silenzio non è assenza, ma uno spazio di moderazione etica e resilienza eroica.”
La mostra si inserisce perfettamente nel tema della Biennale 2026, “In Minor Keys” di Koyo Kouoh. Le donne guatemalteche rappresentano quelle “tonalità minori”: ecosistemi sociali ricchissimi che sopravvivono all’interno di strutture politiche vaste e spesso oppressive. Le opere in mostra configurano snodi affettivi e mentali che ogni artista conosce e restituisce all’osservatore dove il percorso di liberazione, da un destino legato a una divisione dei ruoli, passa attraverso la consapevolezza che “Donna non si nasce, lo si diventa”, come scrive Simone de Beauvoir.
Attraverso una selezione di artisti nativi e internazionali legati al Guatemala, l’esposizione esplora:
• La metamorfosi del corpo: Opere che analizzano il corpo femminile non più come oggetto, ma come soggetto attivo e consapevole.
• Il sapere ancestrale: Il legame sacro con il mais e la terra come alternativa ai modelli capitalistici occidentali.
Espositori
ARKEO, Luana Bottallo, Jorge Chavarría, Manuel Navichoc, Ana Lorena Núñez, SOY artistic group (Christin Behrend, Franca Fabrizio, Yang YeXin),
Elsie Wunderlich
INFO E CONTATTI
Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301 – Venezia
Mostra: dal 9 maggio al 22 novembre 2026
Conferenza stampa e inaugurazione del Padiglione Guatemala: 8 maggio alle 11.00
Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A, Venezia
Orario estivo: 11 – 19 (da maggio a settembre)
Orario autunnale: 10 – 18 (da ottobre a novembre)
Chiuso il lunedì (tranne lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)
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