TINY IDOLS, studio creativo fondato e diretto dalla veneta Silvia Ortombina, firma i costumi di “Life in Motion”, la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi 2026, in programma venerdì 6 marzo all’Arena di Verona

silvia ortombina

Nata a Verona in una famiglia radicata nel mondo tessile, Silvia Ortombina è oggi una delle costume designer e art director più riconosciute nel panorama italiano e internazionale. Founder dello studio creativo TINY IDOLS, Il suo lavoro fonde costume design, styling e storytelling visivo per dare forma a identità autentiche per la musica, moda, sport, pubblicità̀ ed eventi dal vivo.

Ha contribuito alla creazione dell’estetica per la maggior parte degli artisti italiani, tra cui Blanco, Sfera, Club Dogo, Ariete, Gaia, Elodie, Coez, Dardust, Coma_Cose, Carlita e molti altri, curando look per videoclip, tour, red carpet e festival.Nel 2022 ha lavorato con Pierpaolo Piccioli per i costumi di Blanco al Festival di Sanremo (vinto dall’artista) e all’Eurovision Song Contest, tutti firmati Valentino.Dal 2014 lavora a quattro mani con Pablo Patanè, dando vita a un sodalizio creativo che negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali.

La collaborazione si è ulteriormente consolidata nel 2022 con la regista Floria Sigismondi, nota per videoclip iconici di David Bowie, Rihanna e Marilyn Manson, in occasione di un progetto per l’Halftime Show del Super Bowl.

Dal 2018 è Fashion Editor di Athleta Magazine: il suo styling distintivo ha plasmato editoriali con atleti di livello mondiale. Ha firmato campagne per Valentino, Fendi, Armani, Lavazza, Maserati, Adidas, Nike, Puma e Luxottica e molti altri brand.

“Le definizioni mi sono sempre state strette. TINY IDOLS nasce proprio da questa esigenza: costruire qualcosa che fosse più un manifesto che un’etichetta. Lavoro tra costume direction e styling per artisti, brand e grandi eventi, costruendo immaginari attraverso strategia estetica, posizionamento dell’immagine e una visione creativa chiara.

Sono cresciuta in una sartoria: mia madre e mia zia avevano un’azienda di outerwear negli anni ’80, io disegnavo, mia nonna cuciva. Mio zio negli stessi anni si è trasferito in Germania per collaborare con Peter Steinebronn alle divise olimpiche invernali austriche e a quella che poi sarebbe diventata la sport couture. Per me la moda è sempre stata sangue, visione, eredità. Quest’anno quel cerchio si chiude: sarò̀ Costume Director per la Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026”.

“LIFE IN MOTION”: COSTUMI CHE RACCONTANO LO SPIRITO PARALIMPICO

La Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, intitolata “Life in Motion” e diretta dal regista Marco Boarino, si svolgerà̀ venerdì 6 marzo alle ore 20.00 all’Arena di Verona. L’evento, prodotto da Filmmaster — realtà italiana con oltre 46 grandi eventi internazionali all’attivo, già protagonista delle Olimpiadi di Torino 2006 e Rio 2016 — fonde arte, danza e 

I costumi di ‘Life in Motion’ nascono dal tema della connessione: ogni abito rafforza l’idea di comunità e rende visibile il valore delle relazioni. Attraverso tessuti, strutture e colori affidiamo alle Arti il compito di rappresentare il cambiamento contemporaneo”, racconta Silvia Ortombina.

Il concept supera la distinzione tra abilità e disabilità, interpretando lo spazio e il corpo come luoghi privilegiati di relazione e trasformazione. La cerimonia si fonda su tre precisi pilastri: Arte, Danza e Musica.

Per l’arte, figure del panorama contemporaneo come Emilio Isgrò, Jago e Marina Apollonio; per la danza, la poetica di Yoann Bourgeois con i contributi di Emiliano Pellisari e la consulenza di Chiara Bersani, artista e performer che garantisce uno sguardo autentico sul mondo della disabilità. Per la musica, l’incontro tra Dardust, Vittorio Cosma, Stewart Copeland (The Police) e Meduza.

In questo contesto straordinario i costumi ideati da Silvia Ortombina nascono in primo luogo per amplificare la “vibrazione di corpi” e costruire una scena in cui gli artisti coesistono in un’unica grammatica visiva contemporanea. Il guardaroba diventa un linguaggio estetico universale: un modo per rendere visibile la connessione tra le persone e un’energia collettiva che trasforma lo spazio.

In dialogo privilegiato con la danza, che esplora il rapporto profondo e inscindibile tra corpo, spazio ed equilibrio, i costumi lavorano come “seconda pelle scenica”: seguono il gesto e accompagnano la differenza. “Ogni costume è pensato come parte insostituibile di una composizione più ampia, in comunicazione costante con lo spazio, la musica, la luce e il corpo degli artisti”, racconta la costume designer.

Le parole chiave del progetto di TINY IDOLS sono

ADAPTIVE WEAR: vestibilità pensate per una pluralità di corpi e posture con chiusure semplificate, accessi rapidi, modulabilità e libertà di movimento.

SENSIBILITÀ CORPOREA: costruzioni leggere, punti di pressione controllati e silhouette che rispettano l’identità di ciascun performer.

SOSTENIBILITÀ COME METODO: priorità al riuso, utilizzo di deadstock, progettazione per la seconda vita con circolarità, smontabilità e riparabilità.

MATERIALI INNOVATIVI A IMPATTO RIDOTTO: fibre riciclate certificate, tessuti con blend bio-based, lavorazioni a riduzione di scarto.

Proprio nella scelta dei tessuti si gioca uno degli aspetti più raffinati del progetto: molti materiali sono stati riutilizzati da magazzini di abiti usati, lycra riciclata, deadstock di tessuti o ricami, il colore poi assorbe o riflette la luce creando effetti di profondità o superficie. Ogni decisione influisce sull’esito finale in un contesto pensato per essere visto sia dal vivo nell’Arena ma anche su milioni di schermi a livello globale. 

La Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi rappresenta anche un omaggio a quella cultura della creatività che Silvia porta all’Anfiteatro romano simbolo di Verona.  Un talento veneto che restituisce alla propria città visibilità mondiale su uno dei palchi più importanti e seguiti del pianeta.

Per Silvia Ortombina, veneta d’origine e cresciuta poi a livello professionale tra le grandi capitali internazionali della moda, portare il proprio talento sul palcoscenico dell’Arena di Verona davanti al mondo intero rappresenta un momento di profondo significato personale e professionale. Un ritorno alle origini che si compie sulla scena contemporanea più importante.

Credits: Photo cover Silvia Ortombina by John Cruel: courtesy of press office Tiny Idols

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