Il GHV Hotel & Spa di Vicenza svela la nuova Wine Room by Luca Tegon, lo spazio più raccolto ed essenziale dove poter degustare la proposta gourmet dello Chef Luca Tegon

Nelle vicinanze del Golf Club Vicenza, il GHV Hotel & Spa accoglie i propri ospiti in un contesto moderno e confortevole. Adatto ad una clientela business, è comunque un ottimo hotel funzionale per chi desidera visitare Vicenza e dintorni perché sorge in una zona residenziale e tranquilla, dove l’atmosfera invita al benessere. L’area wellness con centro estetico, spa e, durante la stagione estiva, una piscina esterna dove concedersi momenti di relax rappresenta il cuore rigenerante dell’hotel.
La direzione dell’hotel è affidata a Riccardo Bacchi Reggiani, un professionista con una lunga esperienza nel settore dell’hotellerie di alto livello, maturata in contesti nazionali e internazionali. Sotto la sua guida, l’hotel continua un percorso di crescita che integra accoglienza, benessere e ristorazione in un progetto armonico.

La ristorazione è parte integrante dell’identità dell’hotel: oltre al ristorante classic al servizio degli ospiti dell’hotel, ora i clienti potranno cenare nella Wine Room by Luca Tegon, il nuovo ristorante fine dining dove viene proposto un menu degustazione con attenzione al territorio ma anche spunti dalle esperienze internazionali dello chef.
Wine Room by Luca Tegon
In un privé essenziale con linee pulite e con materiali naturali, il Wine Room è uno spazio raffinato per degustare un menù gourmet in un ambiente più raccolto ed intimo.
Il vicentino è un territorio che custodisce una memoria gastronomica forte, legata alla stagionalità, ai prodotti della terra, ai saperi dei piccoli produttori. Wine Room by Luca Tegon nasce per inserirsi in questo ecosistema, completando l’offerta del GHV con una proposta gastronomica dal respiro ampio e identitario.
Lo chef: Luca Tegon

Classe 1990, timido, dallo sguardo pulito, Luca Tegon veneto doc, preferisce che siamo i suoi piatti a parlare per lui. Nel corso della sua giovane carriera ha infatti fatto diverse tappe formative in Francia tra le migliori tavole gastronomiche del momento, come a Mentone presso il ristorante Mirazur (***Michelin) di Mauro Collagreco, a Megéve al Flocons de Sel di Emmanuel Renaut (***Michelin) e alla Vague d’or a Saint Tropez (***Michelin).
In Italia, completa la sua formazione al ristorante Il Marchesino a Milano di Gualtiero Marchesi e per finire a Corvara a la Stüa de Michil (*Michelin). Sono luoghi diversi, accomunati da un rigore assoluto e da un modo preciso di intendere la cucina.
Dopo queste esperienze, che gli hanno permesso di costruire una solida base tecnica e una profonda conoscenza della cucina francese e italiana d’autore, lo chef sceglie di rientrare in Veneto, dove oggi guida la brigata della Wine Room by Luca Tegon con uno stile dove nulla è lasciato al caso e la cura del dettaglio è fondamentale.
La cucina si basa su menù stagionali creati con materie prima di altissima qualità proveniente da produttori scelte e sostenibili, infatti, ogni piatto nasce da una riflessione sul senso dell’armonia, quella che tiene insieme gli ingredienti, ma anche quella che definisce il ritmo dell’esperienza a tavola e la profondità del gusto.
Il percorso degustazione
La proposta conduce l’ospite in un percorso laddove il pesce e la carne si alternano per soddisfare anche i palati più esigenti. L’esperienza francese e altoatesina dello chef si ravvisano in alcuni piatti riflettendo la doppia anima della cucina di Tegon, alternando profondità e delicatezza, radici e intuizione.
Il percorso si apre con un benvenuto che introduce l’ospite al tono del viaggio gastronomico: sandwich di manzo affumicato con maionese alla senape, chips di tapioca e olive con cappuccio laccato e polvere di cappero, mini tacos con crema di radicchio di Treviso e lardo, ricordo di polenta e schie in un bignè leggero, una sequenza che racconta già nella sua leggerezza il carattere del ristorante.

Tra gli antipasti, la eccezionale tartare di gambero rosso con carciofo croccante, gelatina al Cynar e vinaigrette al miele e limone e il foie gras con broccolo fiolaro, tartufo nero, purea di topinambur e salsa al vino rosso, rappresentano l’incontro tra mare e terra, razionalità e istinto.
Nei primi piatti, i ravioli ripieni di sarda di lago con cavolfiore, uova di aringa, consommé delle sue lische e buccia di patata arrostita si alternano al risotto al sedano rapa con castagne, pancetta e salsa vegetale.
Il secondo piatto, un filetto di capriolo con cappuccio fondente, mostarda di pere e frutti rossi con la sua salsa, esprime la forza della materia e il gusto della stagione.

Kiwi, cocco, gel di limone e pepe lungo seguito dal fondente al cioccolato con gelato stracciatella e coulisse di melograno chiudono con un equilibrio calibrato tra dolcezza e freschezza. Per finire, una selezione di piccola pasticceria: uva, cremino e bignè con crema diplomatica.
È un menù che evolve con il territorio e che rispetta il ritmo delle stagioni, in equilibrio tra la tradizione e la modernità per una experience indimenticabile.
Per info: ghvhotel.com
Credits: courtesy of Press Office GHV Hotel
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