Tre artiste interpretano il mito omerico di Penelope con una mostra a Palazzo Bonvicini promossa da Fondation Valmont

Penelope, sin dall’epoca del mito omerico, emerge come una figura in lotta per la propria autodeterminazione. È una donna che tenta di ridisegnare e scegliere il proprio destino, sottraendosi a quello che la tradizione vorrebbe già scritto per lei: il ruolo pietrificato di donna fedele, virtuosa, moglie e madre devota, custode del focolare domestico.
Con la mostra “Penelope. Her Journeys”, tre artiste, Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake e Kimiko Yoshida, sono state chiamate a confrontarsi su questa mitica figura femminile.
Lo sguardo delle tre artiste contemporanee su questa figura femminile archetipica ci restituisce un’articolata e sfaccettata interpretazione del ruolo della donna e dell’artista di oggi.
In questa visione, le mura di Palazzo Bonvicini smettono di essere un confine domestico, dove la tradizione vorrebbe si consumasse l’intera esistenza femminile, tra nutrimento e cura familiare, per farsi campo di battaglia e spazio di affermazione creativa.
Nelle opere in mostra Penelope smette di tessere e inizia a raccontare. È una donna che prende la parola, una combattente che decide del suo destino e delle sue relazioni, per diventare autrice del proprio mito.
Qui non si celebra una figura del passato, ma l’inizio di una nuova mitologia: quella in cui lavoce di Penelope è, finalmente, la voce di tutte.
Gayle Chong Kwan – The Lotus Eaters
The Lotus Eaters è un’installazione che si articola tra scultura, tessuto, processioni e un paesaggio VR in movimento. I tessuti sospesi si trasformano anche in mantelli indossabili, mentre pali che sorreggono utensili da cucina e forme in stoffa vengono attivati in processioni rituali performative.

Il lavoro di Chong Kwan riflette la casa sia come campo di battaglia sia come fonte di forza. Rilegge il tema della xenia (ospitalità sacra) attraverso la prospettiva di Penelope, delle sue ancelle e dei suoi incontri con i 108 pretendenti, mediante versioni surreali di oggetti e immagini domestiche.
Stephanie Blake Penelope – The Storyteller
L’installazione firmata dall’illustratrice, artista e autrice Stephanie Blake è definita principalmente da un’unica scrivania, una scultura su uno sgabello e una macchina da scrivere; un allestimento austero che mette in primo piano l’atto della scrittura. Seduto alla scrivania, un (auto?) ritratto in bronzo di Penelope che diventa Omero attraverso l’atto della narrazione.

Nell’interpretazione di Blake, questa identificazione si estende ulteriormente: l’artista stessa coincide con Penelope, annullando la distanza tra autrice, narratrice e protagonista. L’atto di scrivere diventa così al tempo stesso performativo e autobiografico, collocando l’opera nel gesto stesso che essa mette in scena.
Kimiko Yoshida – Après Le Massacre La Réconciliation
In Après le Massacre, la Réconciliation, Kimiko Yoshida trasforma l’attesa leggendaria di Penelope in una virtualità poetica in cui mito, violenza e riconciliazione convergono. Penelope è immaginata come la riconciliatrice per eccellenza, colei che guida il ritorno dell’eroe assente e la ricucitura dei legami sospesi nel tempo.
L’esperienza museale di Palazzo Bonvicini
L’esperienza museale a Palazzo Bonvicini continua con SHAPE YOUR MOOD con la quale Fondation Valmont offre ai visitatori sessioni continuative di meditazione guidata, creando una connessione fluida tra arte e benessere mentale. Per il 2026, Palazzo Bonvicini – The Intimate Museum ospiterà sessioni di meditazione guidata una volta al mese.

Inoltre, aspettando la Trilogia Shakespeariana, il Museo ospita una installazione di Didier Guillon che vuole essere un prequel della mostra del prossimo anno a Palazzo Bonvicini, aprendo una nuova trilogia dedicata alle tragedie di William Shakespeare: Otello, Macbeth, Romeo e Giulietta.

Il programma prevede anche il progetto “THE INTIMATE CINEMA”, la proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano di DRIVE MY CAR (2021, di Ryusuke Hamaguchi) ogni giovedì dal 5 maggio, 2026 al 31 gennaio, 2027 alle ore 15.

Nel nuovo negozio della Fondation Valmont al museo di Palazzo Bonvicini sarà possibile acquistare opere ed oggetti d’arte unici e pregiati. La Bottega by Valmont è la nuova Wunderkammer veneziana, che presenta opere di artisti e artigiani internazionali, accuratamente selezionati da Fondation Valmont per la loro passione per l’autenticità, per le esperienze e per le relazioni durature.
www.labottegabyvalmont.com
Per info: https://fondationvalmont.com
Credits: Courtesy of Press Office Fondation Valmont
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