Un workshop olfattivo, un gioiello su misura e Milano davanti a sé: così Lenor ha presentato l’innovazione che promette una fragranza capace di accompagnarci per tutta la giornata

Lenor svela la sua tecnologia profumante con un'esperienza sensoriale in Terrazza Essenza

C’è un momento, durante una giornata qualsiasi, in cui il profumo del bucato appena lavato sembra svanire troppo in fretta. È esattamente da questa percezione comune che Lenor è partito per presentare la propria nuova tecnologia per ammorbidenti, pensata per garantire una persistenza della fragranza capace di accompagnare i tessuti, e chi li indossa, per l’intera giornata.

Per raccontarla, il brand ha scelto uno scenario all’altezza dell’innovazione: la suggestiva Terrazza Duomo 21, nel cuore di Milano, dove la presentazione di un prodotto si è trasformata in una vera e propria esperienza multisensoriale.

Una mattinata scandita da momenti esperienziali

L’evento è stato pensato come un percorso in due tappe, ciascuna costruita per coinvolgere gli ospiti su un piano diverso: quello olfattivo e quello, più inatteso, creativo e personale. Il percorso si è aperto con una colazione panoramica, con lo skyline di Milano a fare da sfondo a un primo momento di convivialità prima dell’inizio del workshop. È stata questa cornice silenziosa e luminosa a preparare il terreno per quanto sarebbe seguito: un’esperienza pensata non per essere semplicemente raccontata, ma vissuta attraverso i sensi.

Il cuore della mattinata è stato invece il workshop esperienziale guidato dal Master Perfumer Mattia Sorrentino, che ha condotto gli ospiti in un percorso pensato per andare oltre la semplice scelta di una fragranza preferita.

Attraverso un’esplorazione delle diverse famiglie olfattive e dei processi che danno vita a un profumo, ogni partecipante è stato accompagnato nell’individuare l’essenza più affine alla propria personalità, un esercizio che ha trasformato la presentazione del prodotto in un momento di scoperta personale, quasi introspettivo. Non si è trattato soltanto di annusare fragranze diverse, ma di comprendere la logica che sta dietro alla loro costruzione e il modo in cui un profumo è capace di raccontare un’identità prima ancora che un prodotto.

Le essenze Lenor, tra tradizione olfattiva e nuove ispirazioni

Non è un caso che Lenor abbia scelto di costruire l’intero evento attorno al tema delle fragranze: da sempre, il profumo rappresenta il cuore identitario del brand, capace negli anni di tradurre in note olfattive atmosfere e suggestioni diverse, dalle eleganti composizioni floreali alle ispirazioni più calde e gourmand.

Le linee di ammorbidenti Lenor raccontano infatti veri e propri immaginari: dalle note dorate e avvolgenti della vaniglia a quelle più fresche e primaverili di bergamotto e fiori bianchi, fino alle composizioni più sofisticate che richiamano i grandi profumi da boutique, con accordi di muschio, ambra e legni preziosi. Una varietà che negli anni ha permesso a ogni persona di scegliere la fragranza più affine al proprio stile di vita, quasi come si trattasse di un profumo personale da indossare ogni giorno.

Quando il profumo diventa gioiello

Se il workshop olfattivo ha rappresentato il momento più formativo della mattinata, la parte successiva ha rappresentato un ulteriore momento di esperienza: la designer di gioielli Serena Ciccarelli ha infatti guidato gli ospiti nella creazione di un gioiello personalizzato, ispirato proprio all’essenza scelta dai vari partecipanti durante il workshop. Un passaggio che ha permesso di tradurre un’esperienza sensoriale, normalmente effimera e intangibile come un profumo, in un oggetto fisico, unico e destinato a durare.

Più che un lancio prodotto in senso tradizionale, quello firmato Lenor in Terrazza Duomo 21 si è configurato come un piccolo rituale di scoperta, capace di restituire concretezza e identità a un concetto spesso evocato ma raramente vissuto in prima persona: quello di un profumo che sa restare, per davvero.

Credits: Press Office Lenor

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