Diorama, Eau Fraîche, Diorissimo, Diorling, Diorella,Dioressence, Jules, Dolce Vita, Dune, Dune Homme, Higher,Forever and Ever, Higher Energy: Francis Kurkdjian restituisce ai grandi profumi Dior i loro colori originari

Chi usa il cuore e ha una passione infinita per i profumi come me, sa che chi conosce il linguaggio delle fragranze, un pò come i fiori, capisce che un profumo non è un semplice “liquido” custodito in un flacone, ma un’anima viva, un patrimonio senza tempo che si tramanda di epoca in epoca.
La formula originale è sigillata, ma le materie prime e la normativa cambiano
Se la formula originale rimane impressa sulla carta sigillata dal suo creatore, le materie prime che la compongono possono invece mutare, risentendo di variabili imprevedibili come la disponibilità, l’andamento dei raccolti e le peculiarità del terroir. Il cambiamento di una filiera o la sostituzione di una molecola in seguito all’introduzione di nuove normative possono determinare variazioni quasi impercettibili che, nel corso degli anni, finiscono per trasformare un profumo, modificandone le sfaccettature olfattive e, talvolta, il carattere stesso.
La missione di Francis Kurkdjian: salvaguardare le opere olfattive di Dior
È per custodire intatta questa memoria olfattiva che Francis Kurkdjian ha raccolto una missione dal valore quasi sacrale: restituire a tredici creazioni iconiche della Maison Dior la purezza della loro essenza originaria e lo splendore senza tempo delle origini. Un’antologia di capolavori audaci e immortali, che attraversa quasi ottant’anni di storia della profumeria, intrecciando memoria, savoir-faire e visione creativa.
Fragranze che hanno trasceso la propria epoca per diventare leggende, autentici riferimenti di un patrimonio olfattivo universale. Opere d’arte tramandate alle nuove generazioni di profumieri che imparano a decifrare il linguaggio segreto dei grandi maestri e a riconoscere, nelle loro composizioni, l’essenza più pura dell’arte profumiera.

Anni in attesa che queste opere diventassero patrimonio artistico
Sono passati alcuni anni prima di dedicarsi alla conservazione di queste opere olfattive: è stato necessario attendere che il patrimonio olfattivo conquistasse, almeno nella sensibilità collettiva, il riconoscimento di autentico patrimonio artistico ma anche un’evoluzione delle competenze profumiere e del Know-how attuale.
Tra le numerose trasformazioni che hanno attraversato il settore, alcune rappresentano sfide particolarmente complesse per i parfumeur. È il caso delle normative tossicologiche e regolatorie, indispensabili per garantire prodotti sicuri per la salute e rispettosi dei principi deontologici dell’IFRA (International Fragrance Association), oltre che delle direttive internazionali adottate in Paesi come Corea, Canada e Stati Uniti.
Un articolato mosaico normativo, le cui prime tessere hanno iniziato a comporsi negli anni Settanta e che, da allora, ha continuato a evolversi, modificando progressivamente l’elenco degli ingredienti sottoposti a restrizioni o messi al bando, con l’obiettivo di tutelare la salute delle persone e l’ambiente. Un processo necessario, il cui effetto collaterale si rivela oggi sempre più evidente: nel corso dei decenni, impercettibili scostamenti si sono sedimentati nelle formule originali, modificandole poco a poco.
Preservare i capolavori olfattivi e custodire l’identità originaria
Pienamente consapevole di queste complessità, al suo ingresso nella Maison Dior, Francis Kurkdjian ha potuto constatare come alcuni sillage fossero stati interessati da una sorta di erosione silenziosa, fenomeno intrinseco all’evoluzione della profumeria e accentuato dall’introduzione di nuove restrizioni normative. Fornitori di materie prime improvvisamente scomparsi, filiere internazionali divenute inaccessibili e, soprattutto, parfumeur ormai scomparsi, impossibilitati a vigilare sull’integrità delle proprie creazioni.
È da questa consapevolezza che ha preso forma una missione di straordinario valore: preservare dall’oblio i capolavori olfattivi più vulnerabili, custodirne l’identità originaria e restituire loro, per quanto possibile, la fedeltà alla visione creativa dei maestri che li avevano concepiti.
Credits: courtesy of Press Office Dior
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