Le collezioni Souvenirs de Voyage e King of the Roses firmate da Simone Guidarelli per Weissestal interpretano il Natale come un viaggio tra eleganza, immaginazione e suggestioni inaspettate

Ci sono storie che prendono forma attorno a una tavola, dettagli che accendono l’immaginazione e mondi lontani che, per una sera, trovano casa tra le mura domestiche.
Nella visione di Simone Guidarelli, il Natale diventa un’occasione per trasformare gli spazi in scenari da vivere e condividere, dove bellezza e fantasia si incontrano. È questo lo spirito dello shooting natalizio che vede protagoniste Souvenirs de Voyage e King of the Roses, le collezioni firmate da Simone Guidarelli per Weissestal. Due universi creativi distinti, accomunati dalla capacità di trasformare la porcellana in una superficie narrativa e la mise en place in un’espressione personale, libera e immaginifica.
Souvenirs de Voyage: la tavola come atlante dell’immaginazione
Nato come pattern per il walldesign, Souvenirs de Voyage porta sulla tavola lo sguardo curioso di un viaggiatore, intrecciando immagini, atmosfere e ricordi provenienti da mondi diversi. Fontane rinascimentali, giardini segreti, giraffe e struzzi, paesaggi orientali e dettagli preziosi compongono un immaginario in cui realtà e fantasia convivono senza confini.
Ogni decorazione custodisce una storia, come una cartolina da un luogo lontano o il ricordo di un viaggio mai compiuto. Una collezione che interpreta il Natale come un momento di scoperta, invitando a reinventare la tradizione con spirito eclettico e libertà compositiva.
King of the Roses: la forza incontra la delicatezza
Presentata alla Milano Design Week 2026, King of the Roses sviluppa un linguaggio visivo intenso e simbolico, in cui elementi apparentemente opposti trovano un equilibrio sorprendente. Gorilla sinuosi si intrecciano a rose ispirate ai giardini inglesi, dando vita a un dialogo tra forza primordiale e delicatezza, coraggio e vulnerabilità, determinazione e poesia.
Trasferito sulla porcellana, questo contrasto diventa un segno distintivo, capace di conferire carattere agli ambienti e trasformare ogni oggetto in un frammento di racconto. A Natale, la collezione introduce una nota teatrale e sofisticata, invitando a giocare con gli equilibri e a creare una tavola che rifletta la personalità di chi la immagina.

Il Natale secondo Simone Guidarelli: un racconto da vivere
Attraverso queste due collezioni, la tavola diventa molto più di uno spazio dedicato alla convivialità: è un palcoscenico domestico in cui prendono forma storie, ricordi e visioni. Da un lato, il fascino di un viaggio immaginario; dall’altro, la forza espressiva di simboli che si incontrano e si completano.
Due interpretazioni diverse, unite dalla volontà di superare gli schemi e trasformare il design in un’esperienza emotiva. È questa la cifra creativa di Simone Guidarelli: un’estetica che intreccia eleganza, ironia e immaginazione, facendo della mise en place un’espressione di stile personale. Perché il Natale non è soltanto una tradizione da ripetere, ma un mondo da reinventare ogni volta, attraverso dettagli capaci di sorprendere e bellezza da condividere.
Credits: Press Office Simone Guidarelli
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