Louis Vuitton riapre Le Bar Louis Vuitton a Taormina e del Louis Vuitton Restaurant a Saint-Tropez per la stagione estiva 2026

Dopo una giornata trascorsa al mare, i ristoranti situati in queste rinomate località, offrono un’occasione unica per viaggiare con leggerezza: dai sapori autentici della Sicilia, proposti a Le Bar di Taormina, alle esperienze culinarie che abbracciano il mondo intero, grazie al nuovo menù ideato dagli chef Arnaud Donckele e Maxime Frédéric per il Louis Vuitton Restaurant di Saint-Tropez.
Entrambe le proposte racchiudono sapori ricercati, offerti in atmosfere che evocano la serenità delle pause in famiglia dopo le giornate in spiaggia, invitando ad abbandonarsi tra l’armonia di tessuti blu e bianchi che riecheggiano l’immensità del mare.
Le Bar Louis Vuitton: un’ode alla tradizione locale e alla signature culinaria della Maison
Un’esclusiva destinazione che promette un’esperienza unica, combinando il lusso, l’inconfondibile estetica Louis Vuitton e il fascino autentico della Sicilia. Il nuovo menù, curato dal ristorante Nunziatina, offre un perfetto equilibrio tra snack elaborati da condividere e drink sorprendenti.
La grande novità di questa stagione è l’introduzione di una serie di piatti signature firmati Louis Vuitton, pensati per creare un dialogo naturale tra l’identità della Maison e le espressioni più autentiche della cultura mediterranea.
Nasce così un percorso in cui tradizione e visione contemporanea convivono con equilibrio: da proposte che richiamano i sapori tradizionali della Sicilia, come l’Arancino alla Norma, la Flower Focaccia&Companatico e il Capocollo di Suino Nero, a creazioni dal carattere cosmopolita e distintivo come il Croque Louis, il Club Pont Neuf, il Monogram Tacos di Tonno e il Roll di Astice 5th Avenue.

Il menu si completa con una selezione di specialità di mare, tra cui la Tartelletta al Gambero Rosso, le ostriche Maison Gillardeau e il caviale Oscietra. I dessert celebrano la tradizione italiana attraverso un linguaggio essenziale: il Tiramisù e il Semifreddo al Pistacchio di Bronte.
I deliziosi piatti, decorati da delicati dettagli che richiamano l’iconico fiore Monogram, sono serviti sul raffinato servizio da tavola della Collezione Art de la Table Louis Vuitton in porcellana.
Per accompagnare la raffinata proposta gastronomica, Le Bar Louis Vuitton celebra la grande tradizione della mixology italiana e la convivialità mediterranea con la creazione della cocktail list “Le Voyage”: un percorso in cui ogni signature cocktail diventa una destinazione evocativa tra culture, paesaggi e suggestioni contemporanee. Monogram Journey, The Gattopardo in Paris,
LV130 L’Art du Temps, Dolce Vita in Taormina, Mediterranean Mosaic e Nouveau Monde, sono alcuni dei drink concepiti come un viaggio narrativo costruito intorno all’idea di movimento, memoria e scoperta.
La proposta si arricchisce ulteriormente con una selezione di cocktail distintivi, champagne d’eccellenza e una ricercata offerta di vini e distillati internazionali. Il tutto si traduce in un’esperienza sensoriale che armonizza tecniche moderne, autentica identità territoriale ed esclusiva estetica del viaggio.
Accessibile da un ingresso dedicato, Le Bar Louis Vuitton invita a scoprire un’idilliaca terrazza sul mare. Con una vista panoramica sulla città, lo spazio evoca un’atmosfera elegante e creativa, impreziosita da arredi tessuti bianchi e blu e piante autoctone, in perfetta armonia con il blu del mare a pochi passi.
Con 34 posti, il bar offre uno spazio rilassato per gli ospiti che desiderano gustare piatti gourmet con delizie della tradizione, rivisitate in chiave inedita e mixology d’autore.
Louis Vuitton Restaurant: un viaggio culinario globale
Per la terza stagione consecutiva, Arnaud Donckele e Maxime Frédéric tornano da Louis Vuitton a Saint-Tropez, svelando un nuovo menù estivo concepito come un’interpretazione dell’Art of Travel della Maison. Se gli anni precedenti hanno fondato e definito la Louis Vuitton Culinary Community, questa stagione, la proposta riflette il suo significato intrinseco: una cucina nutrita dallo scambio, arricchita dagli incontri ed espressa attraverso il sapore.
Il nuovo menù esprime infatti un dialogo tra l’identità locale e una più ampia geografia di influenze, in particolare dall’Asia e dal Medio Oriente. Il risultato è una cucina che si muove fluidamente tra le regioni pur rimanendo ancorata all’identità provenzale.
Un crudo di pesce mediterraneo, presentato con una macerazione di “agrumi Inti”, introduce un’apertura precisa e vibrante, mentre una brochette di wagyu con jus “gibolin d’Arles” esplora la profondità dei sapori.
L’interazione tra culture si estende al San Pietro arrosto, servito in una meunière di alghe e accompagnato da una vellutata “Fortunella”, dove zafferano e spezie madras conferiscono calore e complessità aromatica. Il pollame viene reinventato attraverso un brodo leggero e agrumato che richiama il Bornéo, portando freschezza al piatto.

In ogni proposta, gli chef introducono delicate sfumature che alludono a viaggi attraverso l’Asia, in Thailandia, Giappone, Corea del Sud e Cina: elementi come cocco, citronella e zenzero sono integrati all’interno di una struttura distintamente francese, garantendo un elemento di scoperta distintivo in tutto il menù.
L’offerta dolce, sviluppata da Maxime Frédéric, consolida questa narrazione. I dessert d’autore includono un vacherin al rabarbaro e Beaumes-de-Venise, oltre a una composizione di limone e nocciola, ognuno dei quali bilancia freschezza e profondità.
Gli ospiti sono invitati a vivere il menù attraverso due formati distinti, concepiti come una progressione attraverso la narrazione culinaria degli chef a ritmi diversi, mantenendo la stessa coerenza di sapore e intenzione. The Grand Voyageur propone una sequenza di portate per l’intera tavola, mentre il Voyage Express offre agli ospiti la possibilità di selezionare un piatto da ciascuno dei tre Actes.
Questa stagione introduce anche un divertente “goûter” pomeridiano con la trasformazione dell’ora del tè in un’offerta dedicata al gelato. Coni freschi con goffratura Monogram formano una base verticale di dessert ghiacciati composti che combinano sapori classici di gelato – interamente fatti in casa – con una presentazione unica.
Gli ospiti sono accolti in un ambiente completamente immersivo che incarna l’estetica di Louis Vuitton e del territorio, con una palette di blu e tenui toni beige che richiamano la Riviera, nonchè le collezioni resort della Maison.
Motivi a righe ricordano i parasole della Costa Azzurra, mentre materiali come travertino, legno e tessuti in fibra naturale creano un’atmosfera raffinata e rilassata. Particolare attenzione è stata dedicata allo spazio esterno, dove i fiori bianchi, grazie ad una delicata dimensione olfattiva, rafforzano la continuità sensoriale dell’esperienza. L’Art de la Table, incentrata sulla collezione Constellation Blue di Louis Vuitton e abbinata a tovagliette in pelle blu, esalta la precisione e la delicatezza della cucina.
Credits: courtesy of Press Office Louis Vuitton
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