L’ intervista a Carlotta Menarini, una Donna che non è solo una professionista, ma è anche mamma, moglie e imprenditrice

Carlotta Menarini, con la madre e le sorelle, ha fondato l’azienda vitivinicola “Donne Fittipaldi” raggiungendo un grande successo nel settore winery. Ma prima è stata una famosa PR e poi una top manager networker nel settore beauty. In occasione del mese di Marzo dedicato alle donne, ho voluto intervistare Carlotta Menarini la cui empatia ed il savoir-faire accompagnano il talento di una donna che nella sua vita lavorativa ha esplorato molti campi (compreso quello della ristorazione) ottenendo sempre ottimi risultati con impegno, coraggio e soprattutto passione.
PR, Networker, Imprenditrice nel settore enologico: come riesci a conciliare la tua professione con la tua vita personale di moglie e mamma?
Richiede una pianificazione strategica che vada oltre la semplice gestione del tempo. Per una donna mamma, moglie e imprenditrice oggi, l’obiettivo non è “fare tutto”, ma integrare professionalità e vita privata in modo armonioso definendo le priorità, organizzando il proprio tempo, avere un supporto familiare, curando sé stessi e sfruttando le risorse e le agevolazioni.
Com’è nato il progetto “Donne Fittipaldi” considerando anche i “pregiudizi” legati a questo settore fino a qualche anno fa prettamente maschile?
Non ci siamo mai preoccupate dei pregiudizi. La passione, in primis per il territorio e per il progetto stesso, ci ha portato diritte a dove siamo oggi.
Carlotta, cosa significa essere oggi “imprenditrici donne”?
Essere imprenditrice donna oggi significa riuscire a unire determinazione e innovazione, guidando attività attraverso sfide culturali e organizzative, puntando su competenze relazionali ed emotive come empatia e collaborazione. Molto spesso bisogna ridefinire l’equilibrio vita privata e lavoro, superando ostacoli tradizionali con creatività, resilienza e una visione orientata al futuro e al benessere proprio e di coloro che ci circondano.
Come Direttore Commerciale di “Donne Fittipaldi” so che hai vinto il premio per l’originalità creando “la prima vigna urbana” a Firenze. Puoi raccontarci questo progetto che unisce creatività e sostenibilità?
Sì ho ricevuto al Vinitaly 2024 il Premio Eccellenza Italiana Forbes 2024 (sezione vino), premio che celebra le imprenditrici del vino che rappresentano il Made in Italy. Nello specifico siamo state premiate per la nostra VIGNA MICHELANGELO, la prima vigna urbana moderna della città, situata sulla collina del Piazzale Michelangelo a Firenze con vista sull’Arno.
Il progetto è nato da un’idea e desiderio di mia mamma Maria Fittipaldi Menarini di recuperare un terreno di famiglia dove esisteva già una vecchia vigna. Si estende su circa 2 ettari e ospita 700 viti coltivate con il metodo tradizionale dell’alberello per favorire la qualità dell’uva, in un contesto che mira a unire natura e ambiente urbano.
Ti autodefinisci una persona “timida”: eppure quando racconti i tuoi progetti, lo fai con meritata passione. Quanto conta mettere amore in tutto quello che si fa?
Mi definivo “timida” quando ero piccola, non più adesso. Negli anni ho molto lavorato su me stessa per migliorare quelli che per me erano “limiti invalicabili” e devo dire grazie alla mia determinazione se oggi sono quella che sono ed ho raggiunto determinati obiettivi. Fondamentale l’amore e la passione per quello che si fa.
C’è stata qualche figura nella tua vita alla quale ti sei ispirata?
No, non mi sono ispirata ad una persona in particolare. Mia mamma fin da piccola mi ha insegnato a mettere il cuore in tutto quello che faccio, ad essere indipendente, sempre etica, leale e di portare a termine ogni progetto in cui credevo. I suoi insegnamenti sono stati per me fondamentali, benché siamo estremamente diverse.
Quanto è importante avere al proprio fianco una persona che ti sostiene ed è felice dei tuoi successi?
Si è fondamentale avere al proprio fianco una persona che ti sostiene, che ti appoggia nelle tue scelte, che ti dà forza nei momenti difficili ma anche che ti fa notare i tuoi errori. Proprio da quelli si impara sempre.
Carlotta cos’è per te l’eleganza e la femminilità?
La parola “eleganza” per me è una qualità per pochi. Essere eleganti è cercare di mostrare allo stesso tempo grazia, semplicità e buon gusto senza mai superare gli eccessi. È un atteggiamento che unisce equilibrio e discrezione. Secondo me la femminilità è innata, o ce l’hai o non ce l’hai. Coinvolge il modo di porsi, la gentilezza e l’intelligenza emotiva.
Nella sua vita lavorativa, ti è capitato di sostenere i giovani? e che saggezze daresti a chi si affaccia sul mondo del lavoro?
Sì certamente. Sono mamma di due ragazzi di 19 e 20 anni e chiedo a loro molto spesso cosa pensano di un mio progetto. Come azienda “Donne Fittipaldi” abbiamo fatto diversi progetti in cui li abbiamo coinvolti. Il consiglio che posso dare ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro è quello di puntare sempre sulla formazione, tutto parte da lì, sul lavoro di squadra (networking) ed essere sempre proattivi. E’ importante il digitale, essere sempre curiosi e non cercare mai scorciatoie.
Credits: le foto sono di Maria La Torre
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